Dove nessuno è arrivato prima: conversazione con Italo Rota e Carlo Ratti
BIT SPECIAL TALKS

Dove nessuno è arrivato prima: conversazione con Italo Rota e Carlo Ratti

11/05/21 h 12:00 - 13:00

Prodotto da Business International in partnership con Salesforce

Dalla famosa frase della storica sigla di Star Trek sui viaggi oltre ogni universo conosciuto, una conversazione-workshop sull’immaginazione dei luoghi del presente esteso, delle loro non-prevedibili interazione con nuove tecnologie e con i dati che umani e non umani stanno producendo, vivendoli.

Relatori

Carlo Ratti

Architetto, urbanista, teorico dell'architettura e accademico italiano, insegna presso il Massachusetts Institute of Technology dove dirige il MIT Senseable City Lab

Architetto e ingegnere, Carlo Ratti insegna al MIT di Boston, dove dirige il Senseable City Laboratory, ed è fondatore dello studio internazionale di design e innovazione Carlo Ratti Associati. Tra i protagonisti del dibattito sull’influenza delle nuove tecnologie in campo urbano, suoi lavori sono stati esposti da istituzioni culturali tra cui la Biennale di Venezia, il Design Museum di Barcellona, il Science Museum di Londra, il MoMA di New York la Bi-City Biennale di Architettura e Urbanistica di Shenzhen. Tre dei suoi progetti - il Digital Water Pavillion, la Copenhagen Wheel e Scribit- sono stati nominati “Best Inventions of the Year” dalla rivista Time. Inserito nella Smart List delle “50 persone che cambieranno il mondo” del magazine Wired, Carlo Ratti ricopre attualmente l’incarico di copresidente del World Economic Forum Global Future Council su Città e Urbanizzazione.

Italo Rota

Architetto, Studio Italo Rota & Partners

Il lavoro architettonico e progettuale di Italo Rota Bulding Office si concentra da oltre trent’anni su una costante ed avanzata ricerca crossdisciplinare, dall’arte contemporanea alla robotica, per la definizione di progetti innovativi dove bellezza umanistica e sostenibilità diventano elementi integrati e dirompenti. L’applicazione delle tecnologie più avanzate, in collaborazione con laboratori, studi, università Internazionali prefigura nuovi sistemi per l’abitare pensati per la città del “presente estremo”. Lo Studio si fonda su un rinnovato equilibrio tra arte e scienza, che si esprime in una poetica che trascende i progetti, alla ricerca di quel nuovo sentimento di bellezza, che secondo Gardner, rispecchia tre criteri di fondo: “la capacità di generare interesse, l’assunzione di una forma memorabile e l’attitudine a suscitare ulteriori esplorazioni”. Italo Rota (1953, Milano) si laurea al Politecnico di Milano. Dopo aver vinto il concorso per gli spazi interni del Musée d’Orsay, alla fine degli anni Ottanta, si trasferisce a Parigi, dove firma la ristrutturazione del Museo d'Arte Moderna al Centre Pompidou, con Gae Aulenti, le sale della Scuola francese alla Cour Carré del Louvre, l’illuminazione della cattedrale Notre Dame e lungo Senna e la ristrutturazione del centro di Nantes. Negli anni Novanta torna a Milano e con il nuovo studio realizza progetti e architetture in Italia e nel mondo, diventando uno dei riferimenti di una nuova architettura. Tra i lavori più recenti, troviamo i Musei Civici di Reggio Emilia, la nuova Fabbrica di robot Elatech a Brembilla, il grande Teatro dei bambini in Maciachini Milano, il nuovo Padiglione laboratorio Noosphere in Triennale di Milano, i Padiglioni EXPO Milano 2015 del Kuwait, del Vino Italiano e il Padiglione Arts and Foods. La sistemazione di mobilità e design urbano lungo la Via Emila , il Lungomare di Palermo. Simbolici il Museo del Novecento in Piazza Duomo a Milano, la sede della Columbia University a New York, il Tempio Indù a Dolvy in India. Per Repower Italia progetta una serie di interventi per centrali di energie rinnovabili. Innumerevoli le mostre in grandi musei, le pubblicazioni, installazioni e padiglioni, tra cui il Padiglione centrale tematico per Expo Zaragoza 2008. Attualmente lo studio sta realizzando a Dubai il Padiglione Italia per l’EXPO Dubai 2021. Italo Rota è stato insignito di vari premi, tra cui la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana per gli spazi pubblici, la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana per la cultura e il tempo libero, il Landmark Conservancy Prize, New York e il Grand Prix de l’Urbanisme, Paris.

Moderatore

Carlo Antonelli

CEO, Fiera Milano Media

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova, Antonelli è produttore culturale in differenti settori. Dal 1993 al 2003 è direttore artistico della Sugar Music di Caterina Caselli (in tempo per inventare i successi di Bocelli e Elisa). Dal 2006 al 2011 è direttore responsabile dell’edizione italiana della rivista Rolling Stone (precedentemente, dal 2003, ne era il direttore editoriale). Dall’agosto 2011 al giugno 2013 dirige l’edizione italiana di Wired e inventa il festival Wired Next Fest. Nel luglio 2013 approda alla direzione del mensile GQ da dove lancia la prima edizione del festival GQ Freak Out. Vanta anche esperienze significative nel mondo museale, in qualità di consulente di Palazzo Ducale a Genova, quale curatore del Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce di Genova. Nel 2011 ha fondato con Luca Guadagnino la casa cinematografica First Sun (per la quale è tra i produttori di ‘Io sono l’Amore’ nel 2010 – candidato ad un premio Oscar – e ‘Suspiria’ nel 2018, oltre a ricoprire il ruolo di consulenza generale per ‘Chiamami col mio nome’ nel 2017 – candidato nel 2018 e vincitore del premio Oscar per la migliore sceneggiatura non originale). Tra le sue varie attività professionali, Antonelli ha pubblicato saggi e articoli su riviste italiane e internazionali (da Flash Art a Domus e Abitare, da Vogue Italia alla francese Purple, dalla tedesca O32°C all’olandese Fantastic Man). Ha inoltre insegnato Sociologia dei Consumi presso l’Università di Bologna e all’università di Genova. Dal 2018 è AD di Fiera Milano Media SpA.