News ▪ 27 dicembre 2017

La Regione Sardegna protagonista a Bit 2018

Intervista a Barbara Argiolas, assessora del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna.

 

1. Come valutate il mercato italiano oggi?

Il mercato italiano rimane il nostro bacino principale, anche se in questi ultimi anni abbiamo assistito a una crescita più decisa da parte del turismo straniero: per i primi nove mesi del 2017, infatti, si è consolidata la tendenza degli ultimi anni, in cui gli stranieri sono cresciuti dal 46,8% al 49,3% del totale e gli italiani sono scesi dal 53,2% al 50,7%. Non interpretiamo questi dati come un calo di interesse da parte del mercato italiano, ma come un bilanciamento delle quote di mercato legato soprattutto all’aumento di interesse da parte degli stranieri per i mesi primaverili e autunnali, mentre i viaggiatori italiani rimangono concentrati soprattutto nei mesi estivi. Il rafforzamento del turismo nei mesi di spalla è uno dei nostri obiettivi strategici e stiamo mettendo in campo azioni forti, come una campagna di comunicazione sul sistema del trasporto aereo italiano e internazionale, per favorire l’allungamento della stagione turistica.

2. Il mondo del turismo incoming è in continua evoluzione. Quali sono i trend più interessanti che prevedete per il prossimo futuro per la Regione Sardegna?

Il mare rimane il nostro core business, questo è innegabile ed è ciò per cui siamo più conosciuti. Ma la Sardegna non offre soltanto ambiente e paesaggio ed è una meta ideale per i viaggiatori in tutto l’arco dell’anno. Dai dati 2016 e dai numeri che conosciamo del 2017 sappiamo che i mesi di spalla sono di maggior interesse per il mercato estero, soprattutto da Germania, Francia, Olanda, Spagna, Regno Unito, Repubblica ceca e Belgio. I prodotti di riferimento su cui lavoriamo con imprese e enti locali per costruire un’offerta competitiva che non sia più ancillare rispetto al balneare e possa diventare effettivo attrattore di vacanza sono quelli incentrati sul turismo attivo, l’outdoor, il turismo religioso, quello enogastronomico, il congressuale, i borghi. Abbiamo un patrimonio storico e archeologico unico nel Mediterraneo, che intendiamo valorizzare affinchè il visitatore non rimanga più solo sulla costa ma sia spinto a conoscere il territorio e unire alla scoperta e alla fruizione di ambiente, paesaggio e beni culturali, pure quella delle eccellenze artigiane ed enogastronomiche e di tutte le espressioni di ospitalità e accoglienza che territori e comunità della Sardegna possono proporre. L’attenzione e l’impegno dell’assessorato, in questo momento, si stanno concentrando quindi sulla messa a punto di una regia centralizzata che valorizzerà i progetti territoriali per infrastrutturare un’offerta su nuove tipologie di turismo che attraggano flussi tutto l’anno e creare servizi e mettere chi fa impresa nelle condizioni di investire nella destagionalizzazione.

3. L’appuntamento con Bit torna a febbraio per rendere ancora più efficace la nuova formula specie in relazione alla presentazione delle novità per la successiva stagione. Voi quali novità porterete a Bit 2018?

La rinnovata Fiera si svolge con la stagione praticamente ai blocchi di partenza e questo è un incentivo alla programmazione proiettata alla stagione 2019. Intendiamo continuare sulla strada tracciata in questi anni: la Sardegna rimane una meta di vacanza che affascina e, mediante un forte coordinamento con gli operatori e con porti e aeroporti, vogliamo renderla una opzione sempre più raggiungibile. Il ruolo della Regione è quello di facilitare, tramite l’attività di promozione della Sardegna in Italia e all’estero e la presenza nelle principali fiere di settori, il lavoro degli operatori sui mercati obiettivo, in un’ottica di collaborazione che permetta l’incremento dei flussi e il consolidamento di quelli esistenti.