News ▪ 4 gennaio 2018

La Repubblica Dominicana a Bit2018

In vista di scoprirne di più a Bit2018, la direttrice dell’Ente del Turismo della Repubblica Dominicana in Italia, Neyda Garcia, ci anticipa qualche novità sulla destinazione.

Ci può dire qualche curiosità sui flussi turistici verso la Repubblica Dominicana?

La Repubblica Dominicana è una destinazione molto amata e scelta da milioni di persone in tutto il mondo per le proprie vacanze non solo per la sua bellezza, ma anche per la diversità della sua offerta. I dati degli arrivi globali da gennaio a ottobre 2017 lo confermano, registrando 5.107.152 visitatori (turisti non residenti), ovvero un +3,87% rispetto allo stesso periodo del 2016. L’Italia si riconferma un mercato di grande importanza per la Repubblica Dominicana con 62.739 (+ 0,37)  da gennaio a ottobre 2017 vs gennaio-ottobre 2016. Per quanto riguarda le aree di maggior interesse, i viaggiatori provenienti dall’Italia hanno sempre privilegiato le zone a sud-est dell’isola (Bayahibe e Punta Cana) per la presenza di voli diretti e di resort all inclusive dotati di ogni comfort per la vacanza in famiglia. Tuttavia, sempre più turisti italiani sono attratti da temi quali la sostenibilità e l’ecoturismo, che trovano larga espressione ad esempio nella penisola di Samanà, un piccolo paradiso nel nord est dell’isola dove la natura è rimasta incontaminata e il lusso diventa sempre più protagonista.

Quali sono i trend turistici più interessanti per quanto riguarda il turismo sull’isola?

La Repubblica Dominicana offre infinite opportunità per coloro che cercano qualcosa in più rispetto al classico soggiorno mare e relax.  Tra i trend più interessanti: l’ecoturismo e il soft adventure.

Per quanto riguarda l’ecoturismo spiccano le “rutas”, un esempio è il Sendero del Cacao nel cuore dell’isola con l’obiettivo di promuovere il turismo, la cultura e la conoscenza del prodotto. Il sentiero si sviluppa tra panorami mozzafiato e una vegetazione lussureggiante fino a San Francisco de Macorís, dove si trovano le piantagioni dell’Hacienda La Esmeralda García Jiménez. Qui si svolgono diverse attività che illustrano come avviene la raccolta dei frutti, il taglio e l’estrazione delle fave, la fermentazione, l’essiccazione, il confezionamento del cacao e infine dei gustosi assaggi.

Non mancano le attrattive per gli amanti della soft adventure come il rafting sul fiume Jimenoa e Baiguate oppure los Charcos de Damajagua, bellissima escursione da Puerto Plata con 27 cascate nella foresta, con scivoli naturali nella roccia; trekking e parapendio a Jarabacoa, una ridente cittadina di montagna famosa per i suoi fiori e le coltivazioni di fragole. Senza dimenticare gli sport acquatici a Puerto Plata e Cabarete, il diving a Samaná e Cayo Levantado, e infine golf, con circa 30 green e 7 campi con 86 buche, vista mare che le sono valse il primato di destinazione top nei Caraibi per la pratica del golf. 

Ci può dare qualche anticipazione su cosa presenterete a Bit2018?

Come per il 2017, anche per il 2018  il focus dell’Ente sarà sul segmento congressuale con la produzione di una vera e propria guida MICE che raccoglie l’ampia offerta alberghiera del Paese capace di rispondere alle esigenze di ogni tipo di viaggiatore e di organizzare eventi di livello. In programma anche un progetto dedicato al segmento lusso in collaborazione con HTMS e una selezione di agenzie top.

Come ente turistico avete in programma novità o iniziative particolari per il 2018?

Sono al vaglio per il 2018 diversi eventi riguardanti il segmento lusso, tra cui un evento luxury a Milano, un guerilla marketing con target famiglia, un evento golf con finale in Repubblica Dominicana, un progetto influencer luxury, una campagna con Radio Montecarlo, e tante altre novità.

Repubblica Dominicana: da non perdere, a Bit2018!